la Pasqua, cos’ e’ davvero?

Siamo ufficialmente entrati nel periodo di Pasqua e come ogni anno sentiamo dirci che e’ la festa della morte e resurrezione del Cristo, credo fortemente che meriti fare un approfondimento sempre per aiutarci a riflettere sul tema portante di questo blog: la guarigione.

E’ da quando siamo al Mondo che viviamo festivita’ in precisi giorni dell’anno che cadenzano inevitabilmente le nostre ferie, vacanze e viaggi, personalmente fino agli ultimi anni non mi sono mai chiesta qual’ era il vero significato di quelle festivita’ , mi sono sempre accontentata di viverle come tutti intorno a me facevano, ora sento che e’il momento di capire . Entriamo in modalita’ “Capire per guarire”, un motto che mi piace tantissimo. Le festivita’ sono nate, fin dall’antico, c0n lo scopo di distogliere lo sguardo dalla vita caotica delle passioni e degli istinti umani cosi’ da permetterci di contemplare parti della natura ,che potremmo definire, piu’ spirituali. Per questo sono collocate in precisi momenti dell’anno, momenti in cui, nella natura, accadono eventi importanti, potremmo dire, momenti in cui i moti della natura supportano questa contemplazione spirituale. E’ attraverso questo significato allora possiamo guardare alla Pasqua come alla Resurrezione del Cristo e come ad un risveglio di qualcosa di importante.

Per fare chiarezza spostiamo il punto di osservazione della festa di Pasqua molto prima del tempo di Gesu’, precisamente quando la festivita’ della Pasqua non esisteva. La nostra specie umana ha vissuto per molto tempo senza i sensi: non aveva occhi per vedere il Mondo perche’ non c’era la luce del Sole, come la intendiamo oggi, ad illuminarli. In quell’ epoca eravamo dotati naturalmente di una chiaroveggenza interiore con cui contemplare e agire nel quotidiano , questa chiaroveggenza partiva dalla nostra dimensione spirituale astrale e non dalla dimensione sensoriale. E’ necessario fare una pausa , e rileggere quello che ho scritto perche’ ho concentrato in 4 righe millenni di storia evolutiva della nostra specie, lo so, ma e’ arrivato il tempo di ampliare lo sguardo.

Torniamo a quando il Sole non illuminava come fa ora e non era percio’ possibile sviluppare gli organi di senso negli esseri umani come li utilizziamo oggi. Il mondo spirituale era perfettamente integrato nella vita dei nostri antenati umani e attraverso le strutture che avevano i corpi fisico, eterico e astrale si attingeva alla dimensione spirituale per essere guidati nelle idee e azioni di ogni giorno. Nel corso della nostra storia il sistema solare pero’ si e’ modificato ed ha compiuto esso stesso le proprie evoluzioni, cio’ ha portato in noi cambiamenti importanti: abbiamo sviluppato la cosiddetta veggenza dei sensi e perso l’ antica chiaroveggenza. La presenza della luce del Sole ha iniziato a darci la possibilita’ di percepire, quindi creare idee, agire e fare esperienza, grazie ai sensi. Il Sole, da quel momento, dava all’anima la possibilita’ di contemplare il mondo esteriore attraverso i sensi, il Sole si e’ fatto per noi il portatore di liberazione e di percezione del pensiero universale nel mondo esterno, pensiero universale che risiede ancora in noi e che ancora non abbiamo del tutto compreso. E’ stato un passo molto importante perche’ e’ cosi’ che abbiamo potuto sviluppare un quarto corpo oltre a quelli fisico, eterico e astrale, il corpo dell’io. Oggi siamo dotati di 4 corpi che potenzialmente possono darci una grande forza evolutiva per portarci ad un nuovo paradigma di vita. Possiamo essere definiti UOMINI ANIMICI, uomini in cui l’anima attraverso i sensi cerca di approfondire la scoperta della SAGGEZZA UNIVERSALE e continuare il processo di evoluzione. Questo meraviglioso processo non accade pero’ se non compiamo determinati “lavori” come uomini animici, quella saggezza universale se non viene contemplata e, a poco a poco, compresa, resta dormiente in noi .Siamo quindi chiamati a conoscere per poter capire e successivamente agire come Umanita’ per continuare il cammino che l’Universo ci ha designato.

Perche’ era importante partire da questa osservazione? Semplice, perche’ nell’arco della nostra vita accadono, in un tempo relativamente piu’ breve, le stesse dinamiche che accadono in tempi di millenni, nella vita dell’Universo. Siamo microcosmi che portiamo dentro di noi la stessa saggezza del macrocosmo. Ogni anno ci sono dei momenti precisi, i momenti in cui ricorrono le festivita’ , che mettono in luce precisi punti di azione che si riferiscono al nostro compito come Umanita’.

Tornando alla Pasqua, Essa e’ da sempre ricollegata ad un dato evento solare e il suo simbolo in passato era rappresentato con una croce e un agnello. L’agnello e Ariete sono da intendersi come la stessa cosa, cosi’ possiamo capire che la Pasqua arriva nel momento astronomico in cui il Sole e’ nel segno dell’Ariete, ma c’e’ molto di piu’: la Pasqua e’ la celebrazione del piu’ grande mistero umano in cui la natura muove i suoi passi per risvegliarsi, e noi esseri umani siamo chiamati, attraverso la vita di Gesu’ , a osservare un processo di morte, resurrezione e risveglio. Quando il Cristo ha compiuto la sua morte e resurrezione, circa 2000 anni fa, lo ha fatto per farci notare che era il momento di riconnetere e integrare la veggenza sensoriale e la chiaroveggenza astrale cosi’ da poter entrare nel nuovo paradigma evolutivo per tutta la nostra Umanita’. La necessita’ di un Maestro che venisse e ci indicasse concretamente il cammino attraverso la sua vita e le sue scelte, era indispensabile perche’ potessimo continuare ad esistere come esseri UMANI. La Sua venuta ha irradiato sul nostro Pianeta una energia potente ed importantissima, tanto da evitare che il nostro processo evolutivo fosse fermato. Ogni anno la Pasqua arriva con i suoi riti: quaresima, la domenica delle palme, la morte e resurrezione di Gesu’ , per rafforzare in noi il coraggio di compiere nel nostro vivere il “passaggio attraverso le porte della morte” e la rinascita nello Spirito. Questa e’ la vera Pasqua interiore.

1 comment
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