
Ci sono momenti nella vita in cui tutto quello che pensavi di essere… si rompe.
È quello che è successo a me.
Sono Daniela, ho 42 anni.
Per anni ho cercato il mio posto nel mondo:
una laurea in Scienze Ambientali, 11 anni come ricercatrice–educatrice sul processo creativo dei bambini, un master in Pedagogia Familiare.
Ma dentro sentivo una distanza.
Come se stessi vivendo una copione che non mi apparteneva davvero.
Poi la vita ha aperto una porta dolorosa:
il suicidio di mia madre.
Quello è stato il punto di rottura.
E anche il punto di verità.
Ho attraversato il dolore, la colpa, la vergogna.
Fino a quando ho incontrato di nuovo la bambina che ero stata.
Una bambina che parlava di amore, di gioia, di possibilità.
In quel momento ho capito:
la nostra vera casa è la nostra coscienza autentica.
Da lì è nato il mio cammino.
Oggi il mio lavoro è accompagnare le persone a ricordare chi sono davvero.
Attraverso parole, esperienze, pratiche, immagini e racconti che parlano di guarigione.
Io mi definisco così:
una “traduttrice di coscienza”.
Perché spesso dentro di noi la verità c’è già.
Serve solo qualcuno che ci aiuti a tradurla.
Ti accompagno a ricordare chi eri prima che il mondo ti dicesse chi essere.
Mettiti in contatto con me.