Questione di riti.

Parliamo di un tema che interesserà molti di noi. I riti. Ne parliamo perchè continuiamo a percorrere la strada che ci sta mostrando, post dopo post, dove siamo, come funziona questa simulazione e come poter vivere da ESSERE umani, senza smarrirsi “nel mezzo del cammin di nostra vita”, come dice il Dante Alighieri.

I riti che facciamo per appartenere ad una religione, per la squadra del cuore, per purificare le nostre case, i nostri chakra, le auree, i malocchi… I riti li mettiamo nella serie: “strumenti utili disponibili da usare nella simulazione”.

Che cosa è un rito e perchè sono sempre stati utilizzati nel corso dei tempi? Da sempre associati a figure misteriose, non ordinarie, i riti portano con sè una atmosfera di mistero e spesso vengono associati a qualcosa di “magico”. Il punto è che ogni cosa che facciamo porta con sè qualche elemento rituale, certamente non tutto ciò che facciamo impatta la matrice della simulazione allo stesso modo, però possiamo dire che tutto porta con sè elementi di ritualità.

Affermo questo con molta sicurezza per il semplice motivo che questo “Universo simulato”, ci parla e può ricevere le nostre informazioni solo attraverso numeri, simboli e metafore. Ecco che, se lo guardiamo sotto questa lente, il rito diventa un modo per comunicare con il linguaggio originale della matrice dell’Universo.

Viene da chiedersi come mai i riti siano così diffusi online: social e siti di guru, cartomanti, medium, operatori olistici, imprenditori di successo… La diffusione su larga scala di tutte queste forme numeriche, simboliche e metaforiche, è un modo per confondere, per mettere in difficoltà chi vuole seguire queste strade senza conoscere realmente il loro effetto, scopo e soprattutto senza conoscere sè stessi? Oppure questa diffusione sta richiamando la nostra attenzione per cominciare a capire perchè i riti possono essere strumenti per noi? I riti sono alla portata di un click, affascinano, spesso promettono strade facili e realizzazione di sogni senza limiti.

Uno dei riti “alla moda” è quello presentato da molti” life coach-motivatori”: attraverso metodi dai nomi più fantasiosi, offrono la promessa di insegnarti riti e formule sul come usare la mente e le leggi universali , per attrarre ciò che desideri senza ostacoli. Ti suona familiare? Se sei tra i fortunati questi insegnamenti non hanno funzionato per nulla, se sei tra i meno fortunati questi insegnamenti ti hanno portato all’esatto opposto di ciò che desideravi.

Sentivi di avere una intenzione, lo hai dichiarato, hai imparato le parole da usare e le hai dichiarate, giusto?… Hai fatto il “rito della dichiarazione dei tuoi desideri” e hai, per così dire, fatto soffiare un vento nuovo nella tua matrice. Questo è un buon inizio, ma non ti porta lontano, la destinazione si chiama spesso: senso di frustrazione. Quindi ci viene da pensare che usare il rito sia qualcosa di sbagliato…

Il rito, se eseguito nelle modalità che ti ho descritto sopra, è incompleto. Compiere un rito richiede una INTENZIONE chiara e precisa, giusto, ma questo rito se non è permeato del tuo essere, non può comunicare stabilmente con la matrice. Stai usando un rito molto importante e potente, ma dal livello di “disconnessione spirituale” e da quel punto, non puoi che far muovere la matrice nel caos di quel livello. Precisiamo, la matrice si muove in modo preciso in ogni caso, ma a te sembra lo faccia in modo del tutto imprevedibile o, ancor peggio, in modo che tu non sei pronto a gestire. La tua percezione è corretta, usare la strada del rito per poter accelerare i tempi, forzare le circostanze a nostro piacimento e senza maturità spirituale, è come avere una fuoriserie da guidare e non avere ancora la patente.

Facciamo un pò di ordine … In questa simulazione, per poter permeare in ogni tuo corpo una intenzione, serve allineare tutti piani di lavoro: fisico, eterico, astrale, causale, si produrrà naturalmente una vera PULIZIA da ciò che ti ha deviato dalla missione originaria. Fatto questo, è come avere una memoria ripulita su cui possono viaggiare e si registrano precise informazioni, non più “confusionali”, in entrata e uscita, tra te e il Cosmo, si stabilizza l’esistenza di un campo di COOPERAZIONE, nel rispetto delle leggi che lo governano, tra te e il tutto. Semplicissimo!! Sì nel concetto è semplice, nella realtà delle cose però essere sempre centrati e allineati in modalità “pagina bianca”, richiede molta PRATICA. Sappiamo che il campo di cooperazione può essere interferito, ha cicli da rispettare e un andamento che non va solo verso l’alto. E’ il reale stato d’animo in cui ti trovi che muove l’intenzione e la pratica del rito, la parte più permeata da te, quindi la parte più importante e a volte la più incompresa. Quella è la sorgente da cui sgorgherà il “risultato”. Per esempio: se l’intenzione parte dal tuo egoismo, se è quella la leva che permea il tuo “rito”, allora il risultato sarà, con certezza matematica, un detour, che, per effetto del libero arbitrio è concesso, ma che può rivelarsi complicato da riportare sulla TUA rotta.

Non ci soffermiamo ad elencare tipi e generi di riti, cerchiamo piuttosto di COMPRENDERE lucidamente quale messaggio, che sta dietro ai riti, nella realtà temporale che stiamo vivendo, sia utile e quale sia manipolato. Ogni rito, se è fatto con intenzione pura e allineata al massimo bene, può spalancare davvero nuovi piani e portali nella matrice, può generare REALTA’, farlo richiede che tu sia pronto, pronto a tutto il vero lavoro a cui sarai chiamato, il che implica un livello di responsabilità sempre maggiore. Una importante realtà di COOPERAZIONE COSMICA . Stai accettando un codice universale e ti metti a servizio del Grande Disegno. Un pò come Harry Potter che, partendo da apprendista mago, diventa il custode della salvezza del Mondo. Più sai comunicare con i linguaggi di numeri, simboli e metafore più sei in connessione. Attenzione però la connessione può ricevere messaggi originali, ma anche messaggi fake dannosi o distruttivi, la coscienza è sempre la nostra “arma” spirituale, la lente da usare mentre si fanno queste esperienze. La coscienza non dorme mai!! Non usare con superficialità questi linguaggi, non usarli per forzare eventi, per sapere del tuo futuro, per paura, per fare male a qualcuno, queste sono esperienze che si pagano a caro prezzo, non sono nelle corde delle nostre missioni originali. Sotto questa luce l’uso del rito ci consente di focalizzare la nostra attenzione sulla capacità del allineamento dei nostri corpi, ci offre opportunità per “allenare” questa competenza. Quindi possiamo dire che ogni rito che viene eseguito sarà utile per un periodo di tempo, solo fino a quando questo allineamento dei corpi è costante in ogni respiro, a quel punto non praticheremo più riti, in ogni cosa sarà presente il “risultato” del rito.

Detto questo voglio che porti l’attenzione su quanto ti dico ora. Ci sono sicuramente riti a cui hai partecipato, magari inconsapevolmente e di cui ne stai vivendo gli effetti. Riti religiosi, riti istituzionali, riti sociali, riti magici in ogni caso ognuno di essi, esistendo, porta con sè un campo di energie numeriche, simboliche e metaforiche, legate alle forme pensiero che gli sono state associate, forme pensiero in cui si crede. Questo campo comunica con il tuo campo e questo genera effetti, che ti piaccia o no, l’opinione non è linguaggio che l’Universo parla. Se senti che questo sia accaduto, senza la tua volontà cosciente, puoi iniziare a ripulire il campo della tua matrice da questi effetti e puoi invece fortificare il campo associato ai riti in cui senti, consapevolmente, che ci sia qualcosa di utile e importante per te, nella purezza, per il massimo bene. Fare un pò di pulizia nella matrice è come eliminare programmi pieni di virus, basta cancellarli…Questa è una BUONA PRATICA di prevenzione, non serve arrivare sempre a dover guarire!

La conoscenza dei numeri, simboli e metafore è un dono che si può apprendere, se si lavora eticamente in quella direzione, non è una merce di scambio. Serve ritornare al rispetto della Sacralità del linguaggio universale, ciò che ti mantiene in vita, non se ne può fare una questione di interesse meramente personale. Il “linguaggio del rito” ha regole ben precise ed è PATRIMONIO UNIVERSALE. Nell’Antico erano poche le figure che potevano padroneggiare numerologia, simbolismo, metafore per creare rituali e usarli a scopo di bene e protezione, c’era una etica sacra, queste conoscenze dovevano essere nelle mani di pochi e tramandate solo a chi poteva custodire queste conoscenze. Questa attitudine era allineate alla cooperzione cosmica, perchè, nelle mani di chi non è preparato, queste pratiche possono produrre realtà indesiderate, molto difficili da comprendere e gestire. Giochi di potere ne abbiamo visti passare parecchi nel passato, presente e sicuramente futuro.

Oggi viviamo una epoca diversa, tutto è più esposto e per questo è ancor più importante essere radicati e centrati sapendo utilizzare, anche questo linguaggio, con umiltà e volontà di apprendere. Senza pregiudizio e forme mente che altri ci hanno imposto, senza emozioni troppo spinte, nella calma della coscienza, possiamo iniziare davvero a decifrare il linguaggio universale e aprirci a nuova consapevolezza.

Te la senti di creare il tuo rito… ?!?!

A presto, nello Spirito!

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