Oggi voglio scrivere il primo di post della serie “INCONTRI CON DONNE STRAORDINARIE” lo faccio raccontandovi di un incontro con una donna straordinaria, bhe’ una bambina straordinaria, si’ proprio quella nella foto, voglio raccontarvi di quando ho incontrato la mia Io Bambina all’eta’ di 40 anni. Io Bambina, con le lettere grandi.
Mi spiego meglio: avevo circa 5 anni quando ho costretto all’ “esilio” la mia Io Bambina decidendo di lasciarla in quella metaforica stanza buia, in un angolino, spaventata, confusa e piena di senso di vergogna. I famosi traumi infantili, qualcuno potrebbe commentare, si’ esattamente, i traumi infantili nascono nei modi piu’ bizzarri, c’e’ pero’ una caratteristica che li accomuna tutti, sottolineo, TUTTI, ed e’ l’INCOMPRENSIONE di quella precisa circostanza, espressione, parola, gesto. Una banale incomprensione capace di marchiarci e produrre effetti a catena, in molti casi, per tutto il corso della vita. Torniamo al momento di quell’esilio, cosa mi e’ successo da quel momento in poi? E’ successo che ho proseguito la mia strada lasciando in quell’incomprensione il mio pezzo piu’ VERO, quella bambina che, proprio perche’ bambina, attendeva di poter AMARE, PERDONARE, IMPARARE E DONARE ogni sua qualita’ con generosita’ , entusiasmo e sensibilita’ verso tutto e tutti. “Cosa sia successo, lo capite anche voi..” per citare una frase della canzone dei Nomadi dal titolo “ho difeso il mio amore”, e ci va molto vicino nel far comprendere che senza quella parte nulla DAVVERO accade nelle nostre parti piu’ intime e profonde e attiviamo invece una sorta di DIFENSIVA nei confronti della nostra Anima e nel nostro Spirito. Accade cosi’ che si resta ancorati ad un modus operandi frutto di un pensiero che ci e’ stato trasmesso, in primis dai nostri genitori, o meglio, dalle problematiche dei nostri genitori e soprattutto che non ci appartiene . Potrei scommettere senza alcun dubbio che se andate a cercare la vostra bambina, si’ perche’ nel 99% dei casi e’ rimasta anche lei la’ in quella stanza buia vicino alla Didy bambina, la troverete esattamente come era la vostra madre nelle sue parti piu’ fragili, nelle sue incomprensioni. Questa dimensione di vita produce stesso copione con attori diversi e tutti accomunati da scenari che possiamo definire PATETICI, parola che deriva dal greco e che significa: “pensieri che producono sofferenza”. Qualcuno lo chiama karma di famiglia…
Se avete letto i miei post precedenti in molti passaggi ho usato la parola “evoluzione” intendendo il processo con cui si possono generare esseri spirituali liberi. Questo processo puo’ avvenire e proseguire per tutta la vita terrena SOLO SE nelle nostre esperienze entra in gioco la capacita’ di provare SENTIMENTI i quali possono aprire le porte ad un nuovo paradigma di pensiero, quello cosiddetto POIETICOS- CREATIVO che ci porta verso la conoscenza di noi, verso la ricerca della Verita’ e verso la conoscenza della nostra anima e poi del nostro spirito. Ora mi chiedo e ci chiedo: chi, se non un bambino, ci mostra fin dal primo respiro questa filosofia di vita?!?! Questa tendenza a voler ricercare la Verita’ sulle leggi del Mondo attraverso esperienze dove sensi e sentimenti si integrano in un armonia meravigliosa e’ iscritta nella parola BAMBINO.
Siamo tutte consapevoli che questo tipo di filosofia di vita e’ quella piu’ SEMPLICE e alla portata di tutti noi?!?!?!! Noi che siamo tutte dotate di corpo fisico, eterico, astrale e Io, NOI che siamo state bambine sagge e che lo possiamo continuare ad essere da MADRI, MOGLI, AMICHE,SORELLE! NOI che siamo TUTTO questo! Pima pero’ serve riconoscere che dal momento in cui abbiamo esiliato la nostra bambina abbiamo messo in “pausa” questa Poesia che il Cosmo ci ha dato in dono e abbiamo iniziato a parlare una lingua diversa, per rendere meglio l’idea: abbiamo tolto il vestito da principessa per indossarne uno di stracci da polvere.
ORA, con l’ entusiasmo che mi contraddistingue, non mi accontento di quanto detto fino a qui perche’ QUI, in questo blog, noi vogliamo raccontare di idee creative per la guarigione e quindi il prossimo passo lo facciamo in quella direzione.
Come posso andare a ritrovare la mia bambina, parlarle, come posso riabbracciarla, sentire cosa vuole dirmi? TU come faresti?
Siamo nel periodo piu’ perfetto dell’anno per poter contemplare in silenzio nella natura, quella ricerca e magari percepire qualche intuizione che guidera’ i nostri passi verso quella bambina: LA PRIMAVERA. PROFUMI e COLORI e LUCE sono tutti qui per far parlare quella bambina e mostrarci che nulla era piu’ importante. Il come accadra’ sara’ la vostra anima a dirvelo: una preghiera, una canzone, un ricordo, un profumo, una fotografia, i vostri sensi, tutto puo’ essere il canale di connessione, importante e’ avere questa INTENZIONE unita alla vostra VOLONTA’ e restare presenti perche’ in questi giorni tutto accade molto rapidamente.
La mia Io Bambina si e’ connessa a me grazie ad una serie di situazioni molto particolari. Nel giorno del settimo anniversario della partenza di mia madre da questo pianeta, un profumo molto intenso di fiori ha letteralmente invaso la mia cucina, dettagli: io non avevo nessun fiore o profumo in casa in quel momento. Quel profumo mi ha catturata e il mio intuito mi diceva “PREGA!”, ho dovuto seguire quell’ ordine cosi’ potente e preciso, mi sono raccolta in preghiera. Parole dolci, amorevoli, domande e risposte, questa per me e’ la preghiera, io lo faccio in silenzio soprattutto quando vado a camminare nella natura, non amo fare meditazione e yoga, la mia dimensione migliore e’ la natura oppure al risveglio il mattino presto prima dell’alba. Quella preghiera mi ha portato il giorno successivo ad incontrare un video in cui il protagonista parlava dell’incontro con il suo bambino esiliato: UNA CALAMITA per la mia anima. Ho lasciato che la sua voce mi guidasse e ho accolto questa occasione, ne e’ nato un momento di TOTALE, ASSOLUTA, INFINITA ed ETERNA gioia e amore. Ho ritrovato la Didy Bambina, sono rimasta meravigliata dalla capacita’ che ho, come Io Bambina, di perdonare, era passato cosi’ tanto tempo eppure ho perdonato, ho capito che i bambini sanno perdonare sempre se a loro viene detta la verita’, ci siamo strette in un abbraccio che ha fatto sgorgare lacrime di anni e anni di pensieri “patetici” insieme invece a lacrime di bellezza piene di quel sentimento che ha spalancato la mia anima e spirito. Ma come posso non dirvi che dopo questo momento mi e’ stato fatto un regalo per il mio compleanno: un viaggio a Barcellona dove l’arte e’ stato il linguaggio che ha definitivamente portato, tra la Didy di 41 anni e la Didy di 5 anni, la PACE e dove Gaudi’ e Banksy ci hanno donato scenari di bellezza e di gioco per suggellare quell’Amore con la A maiuscola. Non vedo l’ora di sapere in quali modi creativi la vostra Io Bambina, con le lettere grandi vi verra’ a trovare.