Comunicazione autentica.

Un’ intuizione autorevole e dolce che mi ha raggiunto ieri davanti all’Oceano Atlantico, proveniente dal mio SE’ superiore, mi comunicava autenticamente: “Scrivi … scrivi al Mondo, continua a donare la tua comunicazione, non puoi fermarti qui”. E allora eccomi : PRONTA E…COSì SIA!

Esatto, hai capito bene, comunicare come atto di dono puro, semplice e spontaneo; nessuna opera da predicatore dell’ultima novità “spirituale”, nessuna volontà di convincerti sull’onda dell’ “ho ragione io”, nessuna falsa empatia che vuole solo appiopparti il prodotto migliore per te, che guarda caso ce l’ho io … Non è più tempo, da tempo, anzi non è mai stato il tempo , di questo modus operandi che chiamerei “mendicanza spirituale- intellettuale-commerciale” comunicativa.

Disattenzione dopo disattenzione, abbiamo accettato di “atrofizzare” i nostri raffinati canali di ricezione e comprensione della comunicazione. Ogni nostra innata, unica, preziosa capacità di creazione comunicativa, è stata livellata fino al punto che preferiamo copiare e incollare ciò che abbiamo ricevuto da chissà chi perchè è più “facile”, ci toglie il peso della responsabilità e … fine della trasmissione. Ovvio che se accettiamo questo paradigma, la nostra comunicazione sa tanto di “… confuso e felice”, o depresso … A meno che tu sia un Master nella disciplina di allineamento e sintonizzazione al campo unificato di coscienza. Se questo non è il tuo caso, allora usa 300 secondi per leggere le prossime righe del post.

Ti faccio una domanda: presti davvero attenzione alle comunicazioni che ricevi dal mondo e a quelle che immetti nel mondo, ma soprattutto, ti accorgi di cosa producono in te e fuori da te? Ti invito ad osservare la comunicazione come un vero stile di vita e, esagero, anche come una “spada tagliente” che ferisce, recide, uccide, insomma che produce effetti profondi, che ti piacciano o no.

Perchè considero la comunicazione uno stile di vita? Perchè la comunicazione è un complesso intreccio di elementi che creano una vera e propria struttura di matrice: sentimento, intuizione, emozione, parole, immagini, suoni, simboli, pensieri, ricordi … E’ il tuo stile di vita, lo comprendi? Come tu comunichi e come tu ricevi le comunicazioni, produce effetti precisi, che si diffondono con effetto sasso nello stagno, seguendo il modello frattalico, di cui già ti ho parlato in precedenza. Dal tuo sistema sensoriale, arrivando fino alla tua matrice sorgente, la comunicazione attraversa la mente, le emozioni, il sangue, le cellule, il DNA, il campo aurico, il reticolo di matrice collettivo. Faccio una pausa, così puoi rileggere… anzi, direi che devi rileggere.

Sembra così banale comunicare, invece no, ha la sua sacralità. Questo allora ci porta ad osservare più a fondo a che livello sappiamo, o non sappiamo comunicare … non ho detto parlare, ho detto comunicare. Riesci a percepire la differenza? Molti parlano, il famoso “bla bla bla”, ma pochi, davvero pochi, comunicano … ti invito a fare le tue riflessioni su questo punto.

Associare la comunicazione ad una spada che può liberare oppure uccidere, ti suona esagerato? Sì?… Allora, lascia che ti offra alcuni dati in più per non fermarti ai famosi “10 secondi e fine delle trasmissioni”. Calma le emozioni, rischiara la mente, resta qui e comunichiamo.

Da che esistiamo come umanità, la comunicazione è stata usata come strumento a servizio della polarità: dapprima attraverso ideogrammi, attraversando il linguaggio orale, poi quello scritto e oggi quello digitale, con immersioni sensoriali nei mondi virtuali e artificiali annessi. Si sono create in noi precise credenze e idee che attivano meccanismi di pensiero polari: la ragione o il torto, il giusto o sbagliato, il buono e il cattivo. Forse non ci rendiamo conto che questo modello di comunicazione, è la spada che uccide la nostra vera natura spirituale e umana. Non siamo servi a servizio della polarità, che dondolano nella cacofonia comunicativa, siamo anime che, imparando a comunicare, possono portare in dono a questa simulazione, la capacità di co-creare e manifestare lo splendore divino. La comunicazione fuorviante ci fa proiettare, fino al livello di contaminare la nostra matrice sorgente, illusioni e mondi che non sono verità, ma che sono inganni retti dalla pedante “mendicanza spirituale-intellettuale- commerciale” comunicativa.

L’anno 2026 mostra spudoratamente questo stato di povertà di spirito nella comunicazione, mostra come la spada comunicativa vuole, a tutti i costi, uccidere la nostra natura. Ora quella spada, se la vediamo, se non neghiamo la sua esistenza dietro al “ma io sto bene così”, o dietro al “ma io non posso farci niente”, possiamo imparare ad usarla, prima di tutto per rompere le corde che ci legano alla falsa narrativa comunicativa e poi per proteggerci, nel momento in cui ristabiliamo le nostre CAPACITA’ creative ed incarniamo la comunicazione AUTENTICA ED ORIGINALE.

Se non costruisci tu la tua realtà, qualcun altro lo farà al posto tuo e con buona probabilità chi lo farà al posto tuo, non ha le migliori intenzioni e il riguardo amorevole nei tuoi confronti.

Il piano più incatenato e corrotto, a causa di questo uso volontariamente improprio della comunicazione, è quello mentale. Come sappiamo, essendo la mente l’apparato di lettura e decodifica degli stimoli percettivi, se puntiamo a cementificare la comunicazione su quel livello possiamo diventare facilmente maghi di manipolazione, o vittime della manipolazione. Affascinanti personaggi carismatici vestiti alla moda, (oramai sempre più artificiali e fake) che rivestono ruoli di potere, pronunciano grandi discorsi sui sani principi senza averli mai coltivati nè vissuti, vendono illusioni che si raggiungono solo a suon di milioni sterili accumulati in banca, parlano del bene collettivo mentre organizzano guerre batteriologiche mondiali e chi più ne ha più ne metta …

Una comunicazione che accanisce la mente e ci fa sentire in una sorta di mare agitato che ci provoca ansia e ci spinge alla ricerca della risposta giusta, che sembra non arrivare mai. Uno stato mentale che cerca affannosamente di calmarsi, accettando le proposte ingannevoli che la mendicanza spirituale, intellettuale e commerciale ci propone. E da questo caos comunicativo si attivano le reazioni di pancia delle persone che vogliono essere “tranquillizzate”, che vogliono addolcire la pillola: c’è chi cerca per anni il giusto movimento spirituale o “new age”, c’è chi ripone nella scienza il dogma del senso di tutto l’Universo, c’è chi corre ad accaparrarsi più materia possibile per sentirsi migliore. Una comunicazione che sarebbe da ELIMINARE COMPLETAMENTE, ci tiene invece attaccati, come cozze allo scoglio, a false certezze e sicurezze, sempre più mentalmente instabili e spiritualmente aridi. NO grazie, io non ci sto.

Qui, tra i miei post, nel corso ATELIER 7° CIELO, (che corso non è ) che trovi nella sezione “tutti i corsi” , possiamo decidere con coscienza, non di pancia, di COMPRENDERE e quindi imparare attivamente a comunicare dalla sorgente creativa. Possiamo fare esperienza nella “linea temporale della comunicazione autentica”, dissolvendo così il degrado, possiamo agire in sintonia con il rinnovo e il rinvigorimento della nostra linfa vitale. Da quel campo di energia riconosciamo le vere intenzioni che scorrono attraverso la coscienza, le connettiamo a pensieri che rispettano la natura materico-spirituale di ogni essere umano e le trasmettiamo, comunicando e sapendo che saremo riferimenti di chiarezza, equilibrio e nutrimento per la mente, che ora nella pace autentica, può educarsi. Una mente educata significa una mente che può tirare fuori il meglio, esercitando PENSIERO CRITICO, DISCERNIMENTO, SCELTA SPONTANEA, traducendo idee e compiendo azioni etiche che diventano esempi di ispirazione per il bene di molti. La possibilità di costruire COMUNICAZIONE AUTENTICA, dipende totalmente da te, ATTIVA questo RICORDO.

La Comunicazione autentica è ciò che anche gli astri mettono sotto i riflettori cosmici per i prossimi 7 anni, Urano è entrato nel segno dei Gemelli e non si scappa alla chiamata di osservare da vicino il tuo piano mentale: mettere “ordine” dove non c’è ancora, far crollare maschere che per molto tempo hanno contraffatto e messo a tacere la tua essenza, non supportare più lo schema comunicativo stile “spada che uccide”, fanno tutti parte del prossimo mandato. Allora quale migliore occasione per stiracchiarsi le membra, rimboccarsi le maniche, uscire dal torpore ipnotico di massa, chiamare a rapporto la propria coscienza e “rivoluzionare” la comunicazione.

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