Come mi vesto?

Vi ricordate la mia promessa nell’entrare insieme un passo alla volta nella conoscenza e nell’esperienza di nuove abitudini legate al tema della cultura del Calore? Bene se non vi ricordate vi invito ad andare a rileggere il post del 13 febbraio 2024. Se invece vi ricordate allora voglio dire alcune cose nuove relative a questo. In ogni mia giornata ci sono momenti in cui coltivo concretamente la filosofia di una vita piu’ CALDA. Che cosa significa? Cerchiamo di richiamare alcuni passaggi e ricordarli. Primo passaggio: le basi su cui poggia la nostra sopravvivenza cioe’ VESTITI, CIBO, ABITAZIONE E TRATTAMENTI\PRATICHE servono per conservare, aumentare e ripristinare Calore dentro il nostro organismo; secondo passaggio: il CHECK UP QUOTIDIANO, i 5 punti di osservazione, che ci comunicano ogni mattina come sta il nostro corpo fisico.Ecco proprio su questi passaggi agisco ogni giorno e vi invito a fare una riflessione per avvicinarvi e sperimentare in prima persona ogni consiglio che condivido con voi. La prima grande riflessione la faccio sul tema del nostro modo di vestire, il vestire, per la nostra esistenza, e’ piu’ importante del cibo!!

In piu’ di una occasione, indossando diversi tipi di tessuto avrete provato, come e’ capitato a me, di sentire sensazioni specifiche: con il cotone tutta l’umidita’ intorno viene assorbita e arriva sulla pelle attraverso il cotone stesso, indossando tessuti tecnici per fare sport le energie non “scaricano a terra”, indossando lana sulla pelle(quella che non pizzica, certo!) e’ subito grande il conforto. Ma perche’ e’ cosi’ importante far caso a quello che indossiamo? Ogni abito diventa una estensione dei nostri corpi, una sorta di comunicazione con l’ambiente, ci vestiamo, fin dall’ antichita’ , come forma di PROTEZIONE da cio’ che accade intorno a noi ed il fine e’ sempre quello di mantenere il nostro corpo alla GIUSTA TEMPERATURA per il suo perfetto funzionamento. E’ un ISTINTO ricevuto e, se si presta attenzione, ognuna di quelle basi che stiamo approfondendo rientra in qualche modo nella famiglia degli istinti di cui siamo dotati. Stiamo cercando di interagire con una consapevolezza piu’ profonda mentre parliamo di questi istinti per comprenderne e fare nostri i loro significati. Bene, ora diamo un’occhiata ai nostri armadi, come e perche’ abbiamo scelto quei vestiti? Cosa indossiamo ogni giorno e qual’e’ il pensiero che mi fa scegliere quell’abito? Sono certa che nessuna di noi si alza al mattino e si dice: “oggi per proteggere la mia sopravvivenza indossero’ …..”, siamo piuttosto molto concentrate su cosa e’ piu’ bello, o cosa ci fa’ sentire piu’ attraenti, o piu’ adatte per l’occasione, o altre considerazioni che hanno dimenticato completamente la vera ragione di quel gesto. Nulla di giusto o sbagliato, c’e’ un pero’, a livello fisiologico il nostro corpo, se non vengono tenuti a mente i suoi “istinti di sopravvivenza” , fara’ di tutto per garantirsi quella sopravvivenza usando la sua intelligenza. Siete consapevoli di come agisce il corpo per fare questo? Ci manda SEGNALI forti e chiari con diversi livelli di intensita’ e, uno dei primi, e’ mani e piedi freddi. Segnale impossibile da non percepire, come si traduce questo segnale? Le mani fredde ci segnalano che il cuore non riesce a scaldare tutte le parti del corpo attraverso la circolazione del sangue, i piedi freddi ci segnalano che il nostro stomaco e’ “freddo” e necessita di calore per i suoi processi metabolici vitali. Non sono solo mani o piedi freddi il nostro corpo e’ il miglior alleato che abbiamo per vivere appieno e non lo conosciamo ancora davvero, ecco il punto su cui riflettere. La cultura del fashion non considera nemmeno da lontano questi concetti, perche’ secondo voi?! Siamo consapevoli che non viviamo piu’ nelle caverne o in qualche capanna, abbiamo tutti la grande fortuna di avere una casa che ci protegge e ci da conforto, c’e’ un pero’, il fatto di avere cosi’ tanto confort non e’ detto che sia cosi’ salutare, abbiamo perso il contatto con la capacita’ di prestare attenzione a cio’ che accade in noi, come per esempio il percepire lo stato di calore del nostro corpo. Grazie a questi stimoli di conoscenza ho iniziato a porre la mia attenzione a quello che accadeva e accade in me, soprattutto quando sono in casa, nell’andamento del calore del mio corpo e vi dico che sono cambiate parecchie cose nel mio vestire quotidiano. In inverno non sara’ difficile incontrarmi con un cappellino di lana, la maglia intima di lana (maglia della salute dei nonni), due paia di calzini di lana e due paia di culotte di lana mentre sono a casa a fare le cose di ogni giorno, il mio motto e’ : mani e piedi caldi, finche’ non sono caldi mi vesto! Uso tanta lana, molta lana, molto piu’ di quello che facevo prima, si’, forse poco sexy, ma cosi’ calda che la mia Aurea sta diventando piu’ attraente di prima, non punto piu’ sul paio di leggins aderenti, sulla minigonna o le scarpe tacco 11, e non e’ una questione di eta’!! Queste sono scelte importanti, scelte consapevoli, non immaginiamo neanche lontanamente che differenza fa’ vestirsi in modo adeguato, mantenere il corpo protetto e far si’ che vengano evitate tensioni e sprechi di energia per scaldarsi a causa della nostra disattenzione o per la nostra nevrosi di essere al passo del trend del momento. A livello sottile quando un corpo fisico si mantiene intorno ai 37 gradi di temperatura e’ in grado di manifestare un immenso potere attraverso energie ad alta vibrazione che possono essere incanalate nelle nostre idee, nei nostri progetti e renderli concreti. Ho incontrato insegnanti di yoga, operatori olistici, motivatori, monaci, coach spirituali e con mio grande stupore nessuno di loro si concentrava su queste semplici azioni, su queste basi. Nel mio percorso con il Calore iniziato a dicembre del 2022, grazie ad una donna straordinaria, dottoressa hymalaiana che si chiama Ling, ci sono stati momenti di grandi epifanie e anche momenti di sofferenza dovuti a quelle mie abitudini che per molto tempo avevano dimenticato quelle basi fondamentali. Il processo di ripristino e guarigione richiede tempo, intuitivamente sto comprendendo che se non abbiamo basi solide su cui poggiare la nostra esistenza non potremo fare grandi passi evolutivi, saremo troppo impegnati a ripristinare la sopravvivenza a guarire da dolori e disturbi fisici e psichici, la sopravvivenza deve essere garantita dalle nostre buone pratiche, abbiamo istinti che vanno raffinati e su queste possiamo fare azioni quotidiane e moooooolto semplici. Quello che desidero consigliare concretamente e’: usate il motto mani e piedi caldi, scegliete con intuito i vostri vestiti, tornate alla lana, ogni giorno recitate il mantra “io uso la maglia della salute”, educate i vostri figli e i vostri cari a questa semplice buona pratica. E’ arrivato il momento di andare a cercare qualche abito con consapevolezza nuova, lo shopping rimane sempre un ottimo amico, e’ il come lo facciamo che cambia.

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