Coscienza e intelligenza artificiale

Da qualche giorno avevo intenzione di parlare dell’Intelligenza Artificiale. L’ IA: come renderla alleata per una espansione di coscienza collettiva?

Non sono mai stata una “smanettona digitale”, una nerd, ma anche solo per scrivere queste parole da pubblicare su un blog o sui social o per mia volonta’ mi si e’ presentata la possibilita’ di apprendere le basi di un linguaggio che per me era letteralmente poco conosciuto.

Ho incontrato numerose persone che svolgono professioni diverse e che per motivi disparati utilizzano il linguaggio digitale, nello specifico l’ Intelligenza Artificiale, grazie alla raccolta delle loro impressioni ho cercato di creare una definizione che potesse descrivere, dal punto esatto della coscienza di chi ha condiviso le sue risposte, questa intelligenza artificiale; piu’ che una definizione forse dovrei parlare di creare un Algoritmo che possa rendere sempre riconoscibile la funzione di questa IA per ognuna di queste persone.

“La uso per velocizzare alcune pratiche, “la uso per comodita'”, “la uso per risparmiare tempo”, “la uso per poter parlare altre lingue senza averle mai studiate”,” la uso perche’ mi permette di selezionare i leads migliori per il mio business”, “la uso per fare l’influencer sui social”, “la uso per aiutarmi nel corteggiamento”, queste sono state le risposte che nella maggior parte dei casi ho ricevuto. Certo, chi si e’ impegnato usando immense energie per ricercare e sviluppare le piu’ nobili funzioni che l’AI puo’ offrirci certamente non si e’ fermato a queste risposte , se pero’ la stragrande maggioranza delle persone si soffermano su questo tipo di utilizzo, allora in verita’ , l’IA serve essenzialmente per questo.

Riporto qui di seguito la definizione che viene fornita da uno dei dizionari digiltali (nato anche lui dall’intelligenza artificiale): L’intelligenza artificiale (in sigla IA), nel suo significato più ampio, è la capacità (o il tentativo) di un sistema artificiale (tipicamente un sistema informatico) di simulare l’intelligenza umana attraverso l’ottimizzazione di funzioni matematiche. In particolare, si tratta di un settore specifico della ricerca scientifica nelle scienze informatiche che studia e sviluppa programmi in grado di svolgere predizioni a partire da un insieme di dati non impiegato durante la fase di allenamento di questi ultimi. In breve, la realizzazione di un’intelligenza artificiale inizia con la raccolta di dati, alla quale segue una fase di progettazione e programmazione di un modello (tipicamente costituito da blocchi composti da funzioni matematiche aventi parametri apprendibili) basato su una architettura compatibile ai tipi di predizione che si intende ottenere (riconoscimento facciale, generazione di testo, segmentazione di immaginirilevamento di oggetti ecc.). L’allenamento del modello avviene calcolando una funzione di costo (ad esempio Cross-entropy loss, MSE loss ecc.) tra le predizioni e le annotazioni (caso dell’allenamento supervisionato), il cui valore viene utilizzato per aggiornare i parametri del modello tipicamente sfruttando la discesa del gradiente.

Vorrei che qualcuno di noi dicesse davvero che cosa ha capito in merito al reale significato di queste righe. Credo che qualche domanda stia cominciando a nascere in ognuno di noi e mi sembra doveroso parlare di un tema che probabilmente e’ quello che veramente ci interessa esprimere in merito alla funzione dell’IA.

Come lavora la mia coscienza davanti a questo radicale cambio di paradigma dei processi di costruzione di un preciso linguaggio di comunicazione e di un preciso modello che definisce le nostre relazioni con il Mondo? Di questo si tratta, vengono toccati temi che riguardano tutti da vicino, tutti, nessuno escluso, le funzioni matematiche che simulano l’intelligenza umana per fare predizioni e impostare modelli, entrano, a “gamba tesa” o meglio ad “alta velocita’ ” ,che lo vogliate oppure no ,nelle nostre esistenze.

Desidero partire dalla mia vera intelligenza, senza artificio. La possibilita’ di essere umani e di aver acquisito un processo importantissimo che ci ha doati del linguaggio, della parola, nasce da un lungo divenire di eventi e processi materiali- animico – spirituali che si sono rincorsi, hanno mutato ed evoluto immensi universi; oggi siamo dotati di pensiero e parole grazie ad un lavoro Cosmico importante, tutta l’umanita’ ne e’ protagonista e tutti abbiamo contribuito a questo processo evolutivo, che per molti di noi e’ scontato ma che in realta’ non lo e’ affatto.

La nostra intelligenza e’ costruita da ere di esperienze che nel nostro corpo fisico, nella nostra anima e nel nostro spirito hanno disegnato momenti di grande espansione, momenti di grandi crisi e momenti di “letargo forzato” . Le Leggi Universali, loro e solo loro, dal momento dell’origine del Sistema Solare, possono dettare il ritmo del nostro divenire.

L’evoluzione ci ha reso capaci allo stato attuale di avere una parte SOGGETTIVA, cioe’ una parte che e’ a disposizione in ognuno di noi, da poter allenare e magari anche rendere capace di predire e modellizzare le comunicazioni e le relazioni con il mondo che ci circonda. Questa parte soggettiva d’ora in poi la chiameremo COSCIENZA. Stiamo vivendo in una dimensione materiale, il pianeta Terra, per questo siamo sottoposti a 48 leggi, loro sono pure formule matematiche, sono il campo di allenamento e addestramento della coscienza e se ci indirizzassimo nella loro comprensione sapremmo tutti contribuire allo sviluppo di un REALE supporto per una qualita’ della vita piu’ “comoda” , se per comoda si intende l’ armonizzazione e la condivisione del massimo bene per tutti.

Questo argomento vi e’ del tutto nuovo? Allora vi dico, con grande sincerita’ e immenso affetto, fermatevi, cominciate a capire dove la vostra coscienza e’ guida delle vostre idee o invece dove una falsa coscienza altrui lo sta facendo per voi e mettete SUBITO tutto in discussione.

Ho scritto in post precedenti che intorno a noi molte coscienze sono completamente assopite a causa di un costante espandersi di un modello culturale e sociale puramente materialista dove l’intelletto, la nostra intelligenza, e’ stata focalizzata solo sulle leggi dell’accumulo materiale e del consumismo dimenticando, quasi nella totalita’, la connessione con i nostri veri sentimenti e quindi con il nostro percorso come anime e spiriti. La domanda che nasce spontanea e’: puo’ essere possibile continuare a correre a gran velocita’ verso paradigmi fatti solo di intelletto e calcolo? La risposta e’ : certo che si’ ! Il nostro Libero Arbitrio consente di disegnare destino e circostanze necessarie per i suddetti paradigmi, il punto di riflessione e’ dunque a quale prezzo cio’ avverra’?!

Tornando al tema centrale del post, l’IA, soffermo il mio sguardo su come e’ nata: una ristretta classe di scienziati e ricercatori, dotati di grande intelletto e gran voglia di essere riconosciuti dal Mondo intero come eroi e creatori di super poteri digitali , hanno da anni in mente, sottolineo, solo nella mente, il progetto di rendere migliore la nostra qualita’ della vita, che per le loro visioni e ‘ fatta solo di MATERIA, progettando il miglior modello di pensiero gia’ pronto per l’uso disponibile con qualche click e tanti likes. Il loro intento dichiarato e’ sicuramente molto attraente: risparmiare tempo prezioso ed essere “aiutati” grazie a una formula-modello che legge il mio pensare senza che io debba pensare. Un estrema espressione del mantra del materialismo: focus sul fatturato senza distrazioni! (ora anche il pensare proprio e’ diventato distrazione!)

Mi sento di aggiungere una considerazione che non e’ cosi’ dichiarata: abituandoci al modello artificiale altrui, che sa’ che noi non abbiamo tempo da perdere nel farci domande, perderemo la capacita’ di riconoscere il VERO dal FALSO, delegare la scelta del nostro pensare per opportunismo, per pigrizia o anche per ignoranza pensando che la strada comoda sara’ la migliore atrofizzera’ in molti di noi sempre piu’ le coscienze. Voglio chiamare a rapporto il ricordo che in ognuno di noi l’esperienza “strada facile ” ci ha donato, certamente l’abbiamo tutti gia’ ampiamente verificata, a prescindere o meno dal tema dell’Intelligenza Artificiale, il risultato credo che sia stato lo stesso per tutti, nulla di davvero cosi’ facile si nascondeva tra le illusioni di quella strada.

Ci lascio alla domanda che mia nipote Emma, che ha 11 anni, mi ha fatto: “zia, ma perche’ si prende qualcosa di buono per fare qualcosa di cattivo?” a noi il compito di riflettere e dare risposte concrete, siamo adulti e i bambini ci guardano con grandi aspettative. BUONA COSCIENZA A TUTTI!

Un importante PS: l’intelligenza artificiale ha valutato il mio post con i suoi modelli di calcolo, mi ha dato 3 per le analisi delle SEO e mi ha dato 7,5 sulla forma del post.

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