Porte logiche

Dopo aver scritto di Gesù Cristo, non potevo non fare un post sulle nuove frontiere delle intelligenze artificiali. Seguo questa sequenza logica, proprio per offrirci una profonda opportunità di riflessione. Spero vivamente che, grazie alla lettura dei miei post, abbiamo dato il via alla generazione di domande importanti dentro ognuno di noi. Ottimo segno se è così!

Avevo già scritto sulle intelligenze artificiali qualche mese fa, come ben sappiamo quel post è già completamente sorpassato. La velocità, nello spazio e tempo, delle AI è supersonica e oggi serve riflettere nuovamente, con un livello di coscienza diverso da quello di qualche mese fa.

Siamo di fronte a uno SPECCHIO COLLETTIVO, le intelligenze artificiali ci stanno proponendo una grande opportunità per comprendere a che punto siamo davvero arrivati nelle nostre vite personali e collettivamente. Perchè lo ritengo uno specchio collettivo? Perchè il livello attuale delle AI è un PERFETTO copia e incolla di una parte di noi, la parte dove abbiamo sostanzialmente accettato di FERMARE il nostro LAVORO ORIGINALE, illudendoci che fosse il punto di arrivo, lo scopo della nostra vita.

Cosa intendo nel dire questo? L’intelligenza artificiale ha preso ciò che è duplicabile in ognuno di noi e lo ha raccolto in un punto, un agent, per organizzare i contenuti e averli tutti a disposizione in un unico luogo. Ha fatto questo per ogni materia e tema che riguarda la simulazione in cui viviamo, nel passato, presente e futuro. Come ci è riuscita?… Ci è riuscita perchè possediamo parti in noi che si possono rendere meccaniche, prevedibili, manipolabili, educabili, le AI ci hanno studiato e, con queste nostre “duplicabilità” , ne hanno fatto i “loro” cavalli di battaglia. Se rileggete i miei post, vi sarà molto chiaro che ho sempre scritto e riflettuto su diversi temi con l’intenzione di aiutarci a “disattivare” meccanicità, prevedibilità e manipolabilità: cibo, vestiti, pensieri, festività ecc… Questo è il lavoro che non può essere duplicato, a condizione che venga mantenuto attivo in ogni nostro respiro. Nel nostro “Didy blog” si parla del linguaggio universale della Guarigione, fin qui ci siamo tutti, la disattivazione delle meccanicità, dei programmi non originali è la guarigione per eccellenza, si guarisce alla radice!

Triste e molto vero, è il fatto che le parti umane duplicabili sono ormai completamente sostituite dalle intelligenze artificiali. Felice e molto vero, è il fatto che le parti più importanti, quelle che sono nelle sfere spirituali più elevate che si connettono al campo della coscienza e di cui siamo dotati, quelle sono ancora preziosamente UNICHE E INCLONABILI. La domanda sorge spontanea: ti interessa coltivare questa dimensione UNICA e non duplicabile, o lasci che le intelligenze artificiali ti facciano “il fiocco”?

Che ci piaccia o no, il capitolo AI è GIA’ QUI, ci “costringe” a fare i conti con il nostro” livello di programmazione”. Prima di arrivare al capitolo AI, abbiamo vissuto nel tempo una serie di eventi che ci avevano già proposto riflessioni sul tema: “cosa stai coltivando nella tua esistenza, quali sono le tue vere priorità?” , lo facevano attraverso altri “linguaggi”, ma erano tutte chiamate all’appello sul vero mandato. Carrozze, macchine a motore, navi, aerei, treni, telefoni, internet, robot e altre grandi invenzioni, sono alcuni dei linguaggi che hanno impattato la collettività e con cui abbiamo creato nuove realtà, realtà che prima non esistevano. Dove c’è l’invenzione di nuovi simboli e la loro diffusione a tutta la collettività, lì si trova un cambiamento della realtà. Questo è un processo che è parte della natura di questo Universo, certamente, ma è sul come cambia la realtà che si trova il vero punto su cui riflettere.

Prendiamoci il rischio di entrare nel linguaggio delle AI, non sono una esperta di informatica però sono certa che il concetto base sia semplice e visto che in questa simulazione le realtà si muovono come frattali, certamente potremo attivare la comprensione e arrivare a comprendere anche le sue complessità. Se qualcosa è vera, lo è anche nella sua parte più semplice e quella parte semplice mi deve dare accesso alla comprensione delle parti più complesse. Ricordiamoci sempre questa regola.

Alla base dell’ AI c’è il linguaggio binario: 0, 1. (I programmatori che leggeranno il post potranno dare il loro contributo, ve ne saremo tutti grati.) Linguaggio binario che, messo in precise sequenze, viene tradotto in precisi simboli: ogni sequenza del codice binario fa esistere una realtà fatta di quel simbolo. Le chiamiamo sequenze logiche delle realtà delle AI.

Posso creare un “grande spazio” digitale dove poter “immagazzinare” moltissime sequenze di codici binari, da cui posso trasmettere simboli. Una sorta di MEGA MEMORIA da cui, con il giusto stimolo chiamato PROMPT, “Chiedi e ti sarà dato!”, anche se non chiedi ti dà, la privacy qui è un optional. In questo momento siamo al punto che, l’utilizzo delle AI, ha diversi magazzini o AGENTS, che si occupano di temi diversi e sono interconnessi l’uno con l’altro, possono imparare tra loro, ma non ce n’è ancora uno unico che può fare tutto da solo.

Ovviamente le applicazioni delle intelligenze artificiali sono tantissime, questo è naturale: miliardi di codici logici, le “logic gates”, che possono essere applicati in ogni situazione che viviamo quotidianamente. Grazie alle applicazioni, super avanzate, dell’AI ci vengono offerte molte soluzioni di vitale importanza: c’è quella della risoluzione di importanti e incurabili problemi di salute, c’è la capacità di risolvere i problemi dei cambiamenti climatici e la capacità di rendere la tua città un posto più sicuro. Queste sono sicuramente conquiste nobili, ma perchè si arriva al punto in cui noi veniamo sostituiti per farlo?!

Se ci fermiamo a pensare alle “conquiste nobili” che, nel passato, hanno creato nuove epoche e realtà, era sempre necessario che la relazione tra uomo e “nuova conquista” fosse mantenuta. Le “redini”, erano comunque lasciate al lavoro dell’essere umano, l’essere umano si trovava in una relazione aperta e costante con l’elemento innovatore. Qui non è più così, sembra che ci sia una relazione, in realtà è solo uno specchio che riflette qualcosa di DETERMINATO e POSIZIONATO in un punto preciso del processo di interpretazione di questa simulazione. Il punto è molto chiaro, ogni cosa che passa attraverso l’AI si ferma al livello materialista della vita. Siamo arrivati all’apice dell’accettazione del “codice materialista”, come codice di lettura totale dei significati della vita umana. La relazione con l’AI è del tutto finta, ma funziona e ci inganna, se rimaniamo nel livello dello sviluppo umano fermo al materialismo, se sei a quel livello di sviluppo, allora l’AI è simpatica, addirittura ti sembra empatica. Ti capisce meglio di chiunque altro…

Una relazione inizia ed esistere solo dove conosciamo, connettiamo, consapevolizziamo, usiamo coscienza ed eleviamo il piano materiale, grazie all’infusione di linfa vitale spirituale che possiamo canalizzare su questa simulazione. Solo in quello stato, in quella porta logica, in quel programma possiamo essere in RELAZIONE con la vita in senso lato e quindi di conseguenza anche con le cose. In questo preciso contesto di lavoro si attiva una parte essenziale: infondere di significati spirituali i simboli che ci vengono proposti in questa simulazione. Questa capacità è UNICA in ognuno di noi, è il “Santo Graal”, ciò che ci rende non solo umani ma ESSERI UMANI! Ciò che l’uomo può creare, da questa “logic gate”, avrà un RISPETTO innato per la vita e per la sua evoluzione, ciò che invece nasce dalla “logic gate” materialista e atea che nega la spiritualità, ma in verità sta cercando di farne una brutta copia, da usare a piacimento, non può essere nel rispetto della vita, semplicemente perchè non è in relazione con la vita, non la conosce. La sorgente dei codici binari che creano simboli e linguaggi e cose, nel caso del materialista, è fissa, non è in grado di espandere, perchè la natura dell’espansione segue percorsi diversi. Da quel piano fissato cerca di IMITARE la vita, riduce lo sguardo ad un unico livello. E’ un’imitazione, MA attenzione perchè può diventare una sorta di realtà se tu connetti alla sua logic gate, alla sua programmazione, la tua!

Qui dobbiamo fare un altro approfondimento. Perchè questo codice dell’AI può essere così ingannevole? Perchè tu sei fatto allo stesso modo nella parte materiale di te! Tu hai un linguaggio o codice preciso che ti consente di esistere nella matrix della simulazione, sei fatto di 0,1,0,1 anche tu. Ti sconvolge? Non serve questa reazione, serve sapere che tu hai “le redini” per poter fare update e aggiornamenti costantemente, non sei fisso su un unico livello. Grazie al tuo codice spirituale puoi arrivare a muoverti su piani diversi del linguaggio della simulazione, hai libero arbitrio, luce, amore e puoi connetterti alla coscienza che è proprio il codice che ti differenzia ad un certo punto dall’AI!!!LA VERA PORTA, che può produrre logica vera, è la coscienza! Questa porta non è duplicabile, ma sembra ci siano entità, molto probabimente non umane, che stanno cercando di infilarsi in questa realtà AI e stanno “giocando con la vita” con l’obiettivo di confondere definitivamente le idee. Quando si è nella confusione il rischio è di diventare distruttivi l’uno verso l’altro, io questo non lo accetto, spero siate d’accordo con me.

Cercare di accelerare il vero lavoro originale ed essere capaci manifestare realtà etiche e rispettose per la vita è un vero DOVERE. Non farsi deviare da “sirene” affascinanti che ci vendono strade facili e veloci è, a questo punto, un avvertimento che dobbiamo farci collettivamente. La velocità di lavoro ha cambiato passo, ci sono offerte grandi aperture di coscienza ora, proprio perchè la natura dell’Assoluto è farci dissolvere inganni e illusioni, tocca a noi accettare e farne un bel capolavoro. Restare focalizzati sulle basi di lavoro, le basi di cui stiamo parlando da tempo anche qui nel blog, è una chiave di lettura che ci può far capire cosa va fatto, come priorità, ogni giorno.

Siamo esseri adulti e responsabili, possiamo farlo.

A presto, nello Spirito

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