Ho scelto un titolo con un’ immensa, doverosa provocazione, sicuramente al passo con le forme pensiero dominanti che ci attraversano in questo periodo.
Sei davvero umano? Siamo umani..? … o cosa?
Chi è lettore del mio blog, sa già che questa provocazione assumerà un importante stimolo di lavoro autentico, se siamo umani, sul piano della coscienza universale.
Circondati, come siamo, dalle incalzanti notizie del giorno, tra il vero, il falso, il terrestre, l’extraterrestre, il normale e il paranormale, chiederci chi siamo, sembra fuori contesto, quasi scontato, del tipo: “ma che domanda è?”
Sì, ma cosa è scontato? Sapere chi siamo, o non capirci più nulla e quindi bypassare questa domanda che crea disagio, imbarazzo e risata cinica?
Abbiamo deciso, a larga maggioranza, con, o senza consapevolezza, di delegare la nostra sovrana natura umana a qualsiasi evento mediatico, tecnologico, politico e sociale, che viene divulgato con insistenza e gran rumore nei mezzi di comunicazione, questo ahimè, io non posso considerarlo scontato.
Ma andiamo per gradi.
Mi reputo una ESSERE UMANA dotata di tutti gli elementi fisici e sottili. IO, come TE, giochiamo il ruolo dell’ essere umano, NOI abbiamo gli stessi elementi umani previsti da questa simulazione. Questo post vuole partire da questa condizione, così come tutti quelli che trovi scritti sul mio blog. Mi sembra giusto sottolinearlo perchè non voglio dare nulla per scontato, proprio nulla.
Concomitante a questo post, sta avvenendo un’ eclissi e, visto che non sarà l’eclissi il tema del post, non metterò l’attenzione su questo, piuttosto mi concentrerò su come viene promosso, o bannato e di cosa crea nelle nostre menti questo evento.
Della serie, grazie eclissi che ci dai la possibilità di ESSERE umani.
Come mi relaziono, ad un evento come questo, che entra in relazione con me?
Ascolto, osservo, sento, elaboro con coscienza e condivido. Senza l’aspettativa della ragione, o del torto, soprattutto senza il dominio di emozioni che viaggiano impazzite, con la sola intenzione di emettere frequenze di RECIPROCITA’. Porto il mio contributo, elaborato dal piano della mia coscienza consapevole a te, che sei in ascolto e ascolto il tuo contributo dallo stesso piano. Questo è fare qualcosa con reciprocità.
Per farlo prendo il tempo necessario e spesso, per non dire sempre, il mio tempo non è a tempo con le forzature del sistema, di cui parlerò a breve.
Ancora una volta mi trovate a sostenere che: è dal livello di coscienza con cui guardi il mondo, che tutto dipende. Tutto è una possibile realtà che si manifesta, o non si manifesta. Il risultato nella realtà dipende da quale coerenza l’evento, in questo caso l’eclissi, trova attiva e ricettiva dentro di te, quando ti raggiunge; dipende da quali note, nella tua struttura, vanno in risonanza con quell’informazione.
Come scegli di vivere ogni evento fa una netta differenza: lo vivi con consapevolezza e reciprocità, in modalità “tutto per scontato”, o reagisci emotivamente dopo 1 secondo?
Porta la tua attenzione sulle informazioni che ti raggiungono, ascolta cosa fanno emergere e osserva, senza saltare sulla prima emozione reattiva che ti provoca. Riesci ad andare oltre alla prima emozione reattiva? Sì?! Bene, questa è una delle conferme che sei un umano ancora in salute.
Un essere umano in salute sa quanto usare la sua coscienza faccia la differenza, sa di poter sempre tornare ad una realtà manifestata in cui è sovrano nel pensiero, nella parola e nelle azioni, piuttosto che restare, disumanizzato, in una realtà imposta da una “voce” esterna che ipnotizza ed emoziona h24.
Sotto questa lente, ogni evento che viene promosso e divulgato a suon di post e reels, può diventare tua esperienza reale o no. Sei consapevole che, da essere umano, funzioni così?
E così, se osserviamo, con la calma che ci contraddistingue, si comprende che ogni epoca porta con sè diverse manifestazioni di realtà collettive e private, che ripetono gli stessi patterns: miti, drammi, argomenti di distrazione di massa, catastrofi naturali, minacce di fine del mondo, protagonisti che cambiano lingua, abito e comportamenti a seconda delle epoche in cui sono creati (forse meglio dire riproposti).
Ora è il tempo del dataismo e della tecnocrazia, allora ecco che la “realtà” veste tutti i suoi protagonisti da nerd, hacker, droni, data center, armi a tecnologie avanzate … con tanto di extraterrestri che manovrano la sala comandi. Poi chissà chi arriverà…
Questo punto risuona? Ti accorgi che, se non vuoi essere tu sovrano di ogni parte della tua struttura da essere umano, quello che si manifesta è una realtà forzata che tu accetti senza coscienza? Una realtà che, con totale certezza, non rispetta la reciprocità, proprio perchè nata da una forzatura del sistema.
Sto usando un’altra provocazione: il sistema è forzato! E’ forzato perchè non è rispettata la reciprocità, tutto ciò che viene reso reale accade attraverso lo stratagemma di tenerti distratto, superficiale e facendoti dimenticare il più possibile di essere umano. Ma… il problema è che lo si lascia accadere.
Viviamo in un sistema, te ne eri accorto? Questo non è assolutamente un problema, il sistema simulazione è fatto perchè tu possa essere umano, in armonia con le esperienze che la tua anima vuole compiere, ha il suo perfetto senso di esistere, la sua reciprocità e armonia. Il sistema è stato però forzato, viviamo-lottiamo in un sistema non simmetrico, non reciproco. E’ qui che serve non dare nulla per scontato! Il sistema così come può diventare forzato, può ritornare naturalmente armonico.
Ecco che il ruolo dell’essere umano è fondamentale e insostituibile, se ci viene detto da qualcuno, o qualcosa, che l’essere umano può essere sostituito da una nuova forma di intelligenza, questa è una forzatura estrema del sistema. Con questo scenario dire che è impossibile, o possibile che l’essere umano venga sostituito non è il punto, il punto è che se non vogliamo privatamente e collettivamente riportare il sistema all’armonia, dissolvendo la forzatura, sarà una certezza che una realtà estrema si manifesti.
Non sto cercando di farti sentire senso di colpa, o senso di impotenza, anzi, ti voglio dire che la coscienza, che è sempre a nostra disposizione, quando la portiamo a lavorare attivamente in noi, ha la capacità di sovvertire tutti gli schemi forzati del sistema; la coscienza ha la straordinaria capacità di resettare le frequenze e riportare armonia, l’unica cosa richiesta è essere consapevoli di come usarla nel ruolo di essere umano che stiamo giocando.
Sai come si usa?!
Ripeto siamo in un sistema, anzi SIAMO IL SISTEMA, questa parola non ti piace perchè è stata confusa e resa distorta nel suo significato, ne sono consapevole, ma possiamo andare oltre e COMPRENDERE. Co-operare per conoscere, custodire, espandere la vera natura del sistema, è ciò che il ruolo da essere umano richiede.
NON C’è NIENTE di scontato.